Studio Legale Miglioranzo

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una nuova interpretazione del legale d'impresa

ORIGINE IN ETICHETTA DEL LATTE: PUBBLICATO IN GAZZETTA IL DECRETO MINISTERIALE 19 01 2017.

Inserita il: 1 Febbraio 2017 in DIRITTO ALIMENTARE

Si segnala la pubblicazione sulla Gazzetta il Decreto Ministeriale 19 01 2017  sull’indicazione dell’origine in etichetta del latte e del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari.

Per latte si intende «sia quello vaccino, che quello bufalino, ovi-caprino, d’asina e di altra origine animale».

Campo di applicazione (All.1):

  • latte e crema di latte, non concentrati né addizionati con zuccheri o altri edulcoranti;
    · latte e crema di latte, concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri edulcoranti;
    · latticello, latte e crema coagulata, yogurt, kefir ed altri tipi di latte e creme fermentate o acidificate, sia concentrate che addizionate di zucchero o di altri edulcoranti, aromatizzate o con l’aggiunta di frutta o di cacao;
    · siero di latte, anche concentrato o addizionato di zucchero o di altri edulcoranti;
    · prodotti costituiti di componenti naturali del latte, anche addizionati di zucchero o di altri edulcoranti;
    · burro e altre materie grasse provenienti dal latte;
    · creme lattiere spalmabili;
    · formaggi, latticini e cagliate;
    · latte sterilizzato a lunga conservazione;
    · latte Uht a lunga conservazione.

Le indicazioni richieste saranno le seguenti:

  1. «Paese di mungitura:» il nome del Paese nel quale è stato munto;
  2. «Paese di condizionamento o di trasformazione»: il nome del Paese nel quale il latte è stato condizionato o trasformato.

Per il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato o trasformato nello stesso Paese, la dizione sarà:

  • “«Origine del latte:» nome del Paese”.

Per operazioni in Paesi differenti, la dizione sarà:

  • “latte di Paesi UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi UE” per l’operazione di condizionamento o di trasformazione.

Per operazioni in Paesi extra Ue, la dizione sarà:

–       “latte di Paesi non Ue” per la mungitura; «latte  condizionato  o trasformato in Paesi non UE» per l’operazione di condizionamento o di trasformazione.

Sanzioni: art. 4, comma 10, della legge 3 febbraio 2011, n. 4.

Applicazione: in via sperimentale sino al 31 03 2019. Le  disposizioni  del  presente  decreto  non  si  applicano  ai prodotti   di   cui   all’allegato   1   legalmente   fabbricati    o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un Paese terzo.

Avv. Ylenia Miglioranzo